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Adottato il Piano d'Assetto Naturalistico della Riserva Naturale Marina di Vasto

Il Consiglio Comunale di Vasto adotta il Piano di Assetto Naturalistico: un passo storico per la tutela della Riserva Naturale Marina di Vasto

Il 28 maggio il Consiglio Comunale di Vasto ha adottato, dopo anni di attesa, il Piano di Assetto Naturalistico (PAN) della Riserva Naturale Regionale Marina di Vasto. È un evento storico che sancisce un cambio di passo nella gestione di uno dei tratti costieri più preziosi e fragili dell’Abruzzo, inserito nella Rete Natura 2000 come Zona Speciale di Conservazione (ZSC IT7140109).

Una pianificazione attesa da oltre quindici anni

La Riserva Naturale Marina di Vasto, istituita nel 2007 con Legge Regionale n. 5, ha vissuto finora in regime di norme di salvaguardia provvisorie. Il PAN adottato rappresenterà, una volta approvato dal Consiglio Regionale, lo strumento tecnico e normativo che guiderà in maniera vincolante le attività all’interno della Riserva, indirizzando urbanistica, tutela ambientale e fruizione turistica secondo criteri di sostenibilità.

Obiettivi del Piano: conservare, educare, sorvegliare

Il PAN si articola in cinque grandi obiettivi:

  1. Mantenere e migliorare lo stato di conservazione degli habitat e delle specie. Azioni mirate prevedono la tutela della vegetazione dunale, il contenimento delle specie invasive e la difesa delle aree umide e dei retroduna, habitat essenziali per la biodiversità.
  2. Promuovere una fruizione sostenibile. Viene previsto il riordino degli accessi, la regolamentazione della balneazione, l’educazione dei visitatori e il coinvolgimento delle attività economiche locali in una visione turistica attenta all’ambiente.
  3. Garantire la sorveglianza. Il piano propone l’attivazione di convenzioni con gruppi di guardie ecologiche e un rafforzamento della collaborazione con le forze dell’ordine.
  4. Diffondere la cultura della natura. Il PAN prevede programmi di educazione ambientale, visite guidate e attività formative rivolte a scuole, cittadini e operatori turistici.
  5. Approfondire la conoscenza scientifica. Sono incluse attività di monitoraggio su flora, fauna e habitat, con un sistema informativo territoriale e un webGIS per la gestione dei dati.

Una Riserva fragile e preziosa

La Riserva copre circa 57 ettari e conserva gli ultimi tratti di costa dunale dell’Abruzzo meridionale. Tra le specie più emblematiche troviamo il Fratino, simbolo della conservazione costiera. Le pressioni turistiche, l’erosione costiera, la presenza di specie aliene e i cambiamenti climatici mettono a rischio questo fragile ecosistema.

Le azioni previste

Tra gli interventi previsti: la limitazione degli accessi motorizzati, la rimozione delle specie invasive come Carpobrotus sp. e Acacia saligna, il restauro delle dune, la gestione controllata dei rifiuti e la regolamentazione di eventi e attività balneari. Tutte le attività saranno sottoposte a monitoraggi periodici tramite indicatori ambientali e verifiche quinquennali.

Un’ulteriore scelta rilevante riguarda la forte riduzione delle aree in cui sarà possibile installare strutture di servizio, che passano da 38, come previsto nel Piano di Gestione della ZSC, a sole 8 aree selezionate in modo da non interferire con il grado di conservazione di habitat e specie presenti.
Il Piano prevede inoltre l’attivazione di una convenzione con il Parco Nazionale della Maiella, per affrontare in modo coordinato la presenza recente del lupo nella Riserva e le problematiche connesse alla sua convivenza con le attività antropiche.

Un esempio per la costa adriatica

L’adozione del PAN rappresenta un esempio virtuoso di pianificazione ambientale e partecipazione pubblica. Non solo un vincolo, ma uno strumento per valorizzare un patrimonio naturale e paesaggistico unico, conciliando tutela e sviluppo sostenibile. È anche un messaggio chiaro: la costa adriatica non è solo turismo e cemento, ma può tornare a essere natura, bellezza e biodiversità.

I prossimi passi: osservazioni, valutazioni e approvazione definitiva

Con l’adozione da parte del Consiglio Comunale, il Piano di Assetto Naturalistico entra ora nella fase di osservazione pubblica. Cittadini, enti e portatori di interesse potranno visionare il PAN, il Rapporto Ambientale di VAS e la Valutazione di Incidenza, presentando eventuali osservazioni e proposte di modifica.
Terminata questa fase, le osservazioni saranno valutate e, se ritenute fondate, integrate nel piano. Seguiranno quindi l’adozione da parte della Giunta Regionale e la definitiva approvazione da parte del Consiglio Regionale. Solo allora il PAN diventerà pienamente operativo, assumendo valore cogente per la gestione della Riserva e per la pianificazione urbanistica comunale e sovracomunale.

Scritto da Mauro Fabrizio

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